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SALE SUDORE SANGUE F. Zizola

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SALE SUDORE SANGUE

Francesco Zizola

Anni fa, inseguendo la mia passione per il mare e le sue profondità, ho incontrato i Tonni Rossi intrappolati nelle reti di una tonnara sarda. Una fotografia scattata a mo’ di promemoria, ma frutto di una grande emozione donata dalla potenza di questi pesci, ha aperto la strada per una continua frequentazione della comunità di sapienti pescatori che lì opera. Ho appreso grazie a loro, anno dopo anno, la complessa, delicata e antica pratica della pesca con la tonnara.
Il tonno rosso è pescato con questa tecnica da millenni, ma solo recentemente la specie del tonno rosso ha fatto parlare di sé a causa di un improvviso calo dei suoi esemplari avvenuto qualche decennio fa. In conseguenza di questo, la comunità scientifica internazionale ha lanciato l’allarme e ha costretto i governi dei paesi rivieraschi a studiare il problema e a trovare le soluzioni.
Da quel momento in poi la pesca del tonno rosso nel mediterraneo è stata regolata e controllata anche se le poche tonnare esistenti hanno subito una ingiusta attenzione critica da parte soprattutto dell’opinione pubblica.
Pur non essendo uno scienziato è evidente dai numeri e statistiche forniti dai biologi marini dei vari istituti di ricerca e dall’ICAAT, che la responsabilità maggiore del declino del numero di tonni di questa specie è da individuare in un'altra tecnica di pesca, quella della circuizione. È una tecnica di pesca che si avvale delle più moderne tecnologie e conoscenze scientifiche per catturare e uccidere il più alto numero di esemplari possibile.
Ho passato più di 6 anni a frequentare durante la stagione della tonnara, che viene preparata già marzo e aprile e diventa operativa una volta posata in acqua da aprile e maggio, la ciurma dei tonnaroti di Portoscuso e Porto Paglia (e da una anno operativi anche a Carloforte nella baia di Calavinagra); mi hanno accolto con sincerità e rispetto e mi hanno aiutato a capire che con la natura, che ci fornisce di che vivere solo se sappiamo rispettarne la sacralità e i sui delicati equilibri, si può ancora oggi entrare in dialogo.

(dal testo di Francesco Zizola)


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